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23 septembre Parte primaCos'è il TAEKWON-DO ? 1a parte: Informazioni generali e elementi essenziali della storia
Il termine TAEKWON-DO significa letteralmente "L'arte dei calci in volo e dei pugni" L'ideogramma TAE KWON DO è composto di 3 caratteri tae= calciare in volo Kwon= pugno Il TAEKWON-DO è un'antica arte marziale di origine coreana. E' un'arte marziale evoluta, oggi anche sport olimpico grazie alla spettacolarità delle sue tecniche di gamba,(calci circolari,calci in volo,multipli ecc.) è un'arte marziale dinamica che favorisce il benessere fisico e mentale e sviluppa coordinazione psicofisica,resistenza,scioltezza,velocità,prontezza di riflessi,autocontrollo, ma è anche educativa a livello morale, come ogni arte marziale il TAEKWON-DO ha dei principi morali che ogni praticante serio dovrebbe rispettare. RISPETTO, UMILTA' E PAZIENZA, 3 parole che racchiudono un significato profondo, infatti è consigliata ai bambini fin dalla più tenera età proprio per l'alto valore educativo. Il TAEKWON-DO è anche un eccellente sistema di autodifesa.
Il TAEKWON-DO è un'arte marziale che si è sviluppata nei secoli, in seguito all'esigenza costante della Corea di difendersi da ricorrenti invasioni. Nel corso del tempo le tecniche di quest'arte marziale sono state ripetutamente aggiornate, nonchè perfezionate in epoche recenti. Il TAEKWON-DO ha origini molto lontane nel tempo. La sua genesi si colloca agli albori della sua storia, durante il regni dei "Koguryo" (37 a.C.) e successivamente, nel regno "Silla", quando giovani guerrieri nobili "Hwarang" (fior della gioventù), svilupparono con successo un tipo di lotta senza armi chiamata Tae Kyon/Subak, che è globalmente considerata antesignana del moderno TAEKWOND-DO, ed è il risultato della fusione di tecniche parte autoctone, parte mutate dal Kempo cinese. Quello che va ricordato è che la vera essenza del TKD sono le potenti tecniche di calcio, e proprio il largo utilizzo di tali tecniche lo contraddistingue da altre arti marziali. Il largo uso delle tecniche di calcio, si deve alla convinzione che gli arti inferiori avessero maggiore capacità offensiva perchè dotati di maggiore massa muscolare, invece le tecniche di calcio in volo, nacquero come un'esigenza, infatti i calci in volo servivano a disarcionare i nemici a cavallo. La situazione rimase immutata fino al 1909, anno nel quale l'arte marziale fu rivalutata. In quel periodo ebbe inizio l'occupazione giapponese che durò per 36 anni, durante i quali ogni arte autoctona fu messa al bando. Ma questo non fece che favorire un incremento ed impulso della pratica del Taekyon/subak, ritenuta forte motivo di aggregazione ed essenza dell'unità nazionale. Molti, infatti si riunivano in gruppi clandestini studiando assiduamente quest'arte. In questo periodo la pratica e la conservazione furono affidate a pochi maestri. In ogni caso bisogna aspettare la fine dell'occupazione giapponese per assistere alla "esplosione" della pratica della disciplina. Un problema presente all'inzio fu quello del proliferare in tutto il paese di varie scuole differenziate negli stili, conseguenza delle influenze che ciascun maestro aveva ricevuto a seguito dell'introduzione delle diverse arti marziali cinesi e giapponesi. La prima scuola ove fu iniziata la pratica di una disciplina coreana, fu aperta a Seoul nell'attuale Corea del sud. A questa ne seguirono numerose. Caratteristica di questo proliferare fu la diversità di stile; benchè ogni Dojang affermasse di praticare lo stile originale, in realtà solo pochi aspetti dell'arte marziale tradizionale venivano trattati. I dissidi tra le varie scuole si moltiplicarono, impedendo per diverso tempo la creazione di un organismo unitario. Nel 1946 si iniziò la pratica dell'insegnamento nell'esercito e ben presto l'efficacia fu così palese da ritenere opportuno un insegnamento generalizzato per le forze armate, ufficializzato nel 1952. L'evoluzione, passò anche attraverso la profonda impressione che negli stati uniti generarono varie dimostrazioni del potenziale della disciplina, e che portarono alla fondazione di varie scuole. Nel 1955 dopo una riunione di un comitato di maestri,storici,politici e leader sociali, il generale CHOI HONG HI unificò tutti i vari KWAN sotto un'unica denominazione. Dapprima il nome scelto fu "Tae Soo Do", modificato due anni dopo nel definitivo "TAEKWONDO", molto più vicino all'originario nome "Tae Kyon".
A breve verrà pubblicata la seconda parte che riguarderà, l'abbigliamento, il regolamento sportivo e le questioni politiche sul perchè dell'esistenza di diverse federazioni. Alla prossima, un grande saluto a tutti gli appassionati di arti marziali Vostro Chuck
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